Il 31-05-’09 è un giorno che segna una pagina molto triste per tutti noi tifosi bianconeri, un giorno che mai e poi mai avremmo voluto che arrivasse: Pavel Nedved, la grande “Furia Ceka” dice addio al calcio giocato e alla Juventus. “Ora posso smettere tranquillo”, “da oggi ho smesso di correre“, “io mi sento piemontese e continuerò a vivere a Torino”, queste sono state le sue parole al termine della gara, rilasciate dopo un intervista. Dopo 8 anni meravigliosi trascorsi sotto la Mole, il biondo fuoriclasse di Cheb saluta il popolo bianconero che, al termine della partita Juventus-Lazio gli tributa il giusto riconoscimento dopo le mille battaglie vissute insieme. I brividi non sono mancati nel Pavel-Day; tutto organizzato in fretta e furia perché molti erano convinti che fosse un arrivederci, non un addio, ma l’affetto è stato ugualmente travolgente. Prima la meritatissima standing ovation dell’Olimpico al minuto 83 della partita, dopo invece giro d’onore sotto le note della colonna sonora del «Gladiatore», l’abbraccio dei compagni che vestivano tutti la sua maglia n.11 e i cori continui della curva che hanno piegato anche l’Inossidabile FuriaCeka. Sul maxi-schermo dello stadio capeggiava la scritta «La gloria rende gli eroi immortali», mentre alcuni degli striscioni degli ultrà recitavano: «Pavel uomo vero», «l’eroe bianconero: cuore ultras e spirito bianconero» e «meriti qualcosa più di un grazie». Pavel Nedved è commosso, piange in campo e da vero eroe si congeda dal suo pubblico, che lo ha sempre amato e sostenuto e a cui ha regalato immense emozioni e grandi battaglie. Questo è stato il giusto tributo ad un campione vero che ha dimostrato negli anni e soprattutto coi fatti il suo attaccamento alla maglia bianconera e al suoi tifosi, reso ancora più forte dopo la triste vicenda di calciopoli.
Passato nell’estate del 2001 dalla Lazio, per 35 milioni di euro, con la Juvenuts ha collezionato 327 presenze segnando la bellezza di 65 reti, vincendo: 2 supercoppe italiane (2002,2003), 5 scudetti (2001-2002, 2002-2003, 2004-2005, 2005-2006); il massimo riconoscimento alla sua carriera arriva nella stagione 2003-2004 in cui conquista meritatamente il pallone d’oro.
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CIAO PAVEL, GRAZIE DI TUTTO!!!SARAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI!!! PAVEL PAVEL NEDVED NEDVED!!!!PAVEL PAVEL NEDVED NEDVED!!!! L’AMORE E’ CEKO!!!!