Stanlio&Ollio
La coppia
Laurel & Hardy, in Italia Stanlio & Ollio, sono una delle più celebri e più amate coppie comiche della storia del cinema. Tra i maggiori interpreti del cinema slapstick - un tipo di comicità basata sul linguaggio del corpo, nata con il cinema muto - l’affiatatissima coppia Laurel and Hardy (nome con il quale erano noti in inglese, ma talvolta anche come Crick & Crock o Stan & Oliver) era formata dal comico inglese Stan Laurel (Stanlio in italiano, pseudonimo di Arthur Stanley Jefferson nato a Ulverston il 16 giugno 1890) e dallo statunitense Oliver Hardy (Ollio in italiano, in inglese Oliver, Ollie o Babe come si racconta fosse stato per la prima volta soprannominato dal suo barbiere—-pseudonimo di Norvell Hardy nato ad Harlem, 18 gennaio 1892).
I caratteri dei due personaggi
La relazione scenica standard tra i due vedeva Ollio nel ruolo del “serio”, impegnato in qualche lavoro o affare, prima che i suoi tentativi e le sue idee venissero distrutte dalla sbadataggine di Stanlio che, partendo da una apparente situazione di stupidità ed ingenuità, finiva per risultare quello dei due che, alla fine, traeva maggior vantaggio dalla situazione, secondo un diffuso cliché cinematografico. Un altro ripetuto schema scenico era quello per cui tra i due quello che pretendeva
di essere il più intelligente era Ollio - e non ci voleva molto considerato il livello intellettuale di Stanlio - il quale però abboccava alle strampalate proposte del compagno. Quando il più delle volte la faccenda inevitabilmente finiva male, anche per il contributo balordo e maldestro dello stesso Ollio, era sempre Stanlio ad essere accusato dell’insuccesso. Se poi Ollio passava alle maniere forti, prendendo a cappellate Stanlio, per punirlo di aver causato qualche disgraziato evento allora poteva esserci la reazione inattesa di questi che, con una serie di colpi bassi, metteva alle corde il povero grosso e inoffensivo Ollio che da carnefice diventava vittima. Era Ollio infatti che nella coppia sembrava rappresentare il più forte, ma che alla fine risultava essere il più debole, la vittima fin dall’inizio designata dei disastri causati per balordaggine o ingenuità da Stanlio. Ed è in questa occasione che si verificava il look in camera (guardare rivolto alla macchina da ripresa) come se Ollio si rivolgesse sconsolato direttamente agli spettatori per cercare da loro comprensione e partecipazione alle sue disgrazie. Altra tipica situazione delle loro gag era la contemporanea e graduale distruzione reciproca di un qualche oggetto che per ripicca colpo su colpa veniva smontato e distrutto: famosa la scenetta dove l’auto dei due e quella dell’antagonista viene smantellata a poco a poco per ricambiarsi reciprocamente i danni ricevuti. Stan giocava molto con i suoi capelli: se li arruffava per esprimere vari sentimenti,come il dubbio e la perplessità o anche la gioia; quelli di Ollie invece erano incollati sulla fronte, col suo bel riportino a frangetta, per caratterizzare il personaggio ma soprattutto per nascondere la calvizie incipiente. Un gesto famoso di Oliver era invece il suo modo di salutare o di esprimere simpatia agitando la corta cravatta (Stan invece portava il papillon) che faceva parte della sua tenuta di scena. Ambedue poi portavano la bombetta anch’essa spesso protagonista di scenette comiche quando casualmente veniva scambiata calando sugli occhi rendendo cieco Stan o quando, piena di chissà quale liquido, innaffiava Ollio. La stessa bombetta era poi l’arma preferita dai due che spesso la usavano per prendersi reciprocamente a cappellate o colpire qualche prepotente iniziando una rissa - era di solito il “mite” Stan che dava l’avvio - che a volte si trasformava in un generale combattimento con l’intervento di altri casuali passanti.
La musica
Il loro celebre marchio di fabbrica è la musichetta nota come Cuckoo Song, composta da T. Marvin Hatley, e usata per la prima volta in I ladroni (Night Owls) nel 1930. Senza considerare alcuni film dalla struttura di commedia musicale sono rimasti famosi altri celebri motivi e improvvisati balletti della coppia come nel film I fanciulli del West o la famosa “Guardo gli asini che volano nel ciel” (Titolo originale “A zonzo”) dal film “I diavoli volanti“, cantata da Alberto Sordi. Altrettanto esilarante il balletto propiziatorio in onore delle mogli che i due improvvisano cantando “Honolulu baby“, con tanto di ukulele e ananas sotto il braccio, per convicere le consorti di essere stati alle Haway invece che alla riunione de “I figli del deserto“.
“Guardo gli asini che volano nel ciel”
Doppiaggio
Varie coppie di doppiatorisi cimentarono con le voci di Laurel & Hardy, finché nel 1939 arrivarono due giovanotti, Mauro Zambuto e Alberto Sordi, che diedero loro le voci che ancora oggi conosciamo. Alberto Sordi apportò una modifica importante alla voce di Ollio,
trasformandola in basso mentre Hardy aveva una voce da tenore. Zambuto ha invece dato a Stanlio una vocettina di testa, che nel gridato e nel pianto sfocia addirittura nel falsetto, che è l’esasperazione della voce originale e non l’esatto contrario. Il linguaggio italiano storpiato era nato da una trovata casuale. Nei primi anni del sonoro, quando il doppiaggio non era stato ancora inventato, Hal Roach - per non perdere il mercato europeo - ricorse a una trovata ingegnosa anche se molto macchinosa: far ripetere la scena cinque volte in inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano; ad ogni sequenza gli attori secondari venivano sostituiti con altri di lingua diversa, mentre Stanlio & Ollio erano costretti a leggere sul “gobbo” (un cartello posizionato dietro la macchina da presa) frasi in lingue a loro sconosciute. L’effetto fu involontariamente comico perché i due invece di dire stupido dicevano “stupìdo” anziché automobile “automobìle” e a volte storpiavano completamente le parole; gli italiani (e non solo loro) si affezionarono a questo modo buffo di parlare, e quando nel 1933 il doppiaggio venne inventato, i distributori pretesero che venisse conservato dai doppiatori. La pronuncia inglesizzata venne mantenuta anche nel doppiaggio francese, spagnolo e tedesco: per fare un esempio, Ollio in francese non dice garçòn, ma gàrçon. Anche questo contribuì a dare colore umoristico alla coppia e ancora oggi non c’è nessuno in Italia che sentendo pronunciare il celeberrimo Stupìdo!, così come lo diceva Ollio, non pensi automaticamente ai due.
Gli inizi
Nel 1921, Stan Laurel e Oliver Hardy si incontrarono per la prima volta sul set di Cane fortunato. Nel 1925 il regista Leo McCarey ebbe modo di scoprire la loro innata irresistibile comicità per un episodio a cui assiste personalmente: «Un giorno s
tavamo girando una scena a dieci metri da terra. Stan era nervoso, diceva di non sentirsi sicuro. Babe cercava di rassicurarlo, ma alla vista di Stan sempre più terrorizzato, si spazientì e saltò giù per dimostrargli che non c’era nulla da temere…» con il prevedibile risultato, dato il suo peso di 130 chili,del cedimento rovinoso della piattaforma tra le risate dei presenti (in “Il Venerdì di Repubblica” del 10 agosto 2007). Nacque così una tipica scenetta dei loro film, tante volte ripetuta ma sempre esilarante per il contrasto tra il faccione serio e irritato di Hardy e la ridicola caduta. Nel 1926, Laurel fu il regista del film Get’em Young, nel quale Hardy, divenuto un suo caro amico, era uno degli attori. Il film non iniziò molto bene, a causa di Oliver che si ustionò accidentalmente e venne sostituito, per volere del produttore Hal Roach, dallo stesso Stan, che in questo modo, però, non potè più dedicarsi alla regia. Nel 1927 nacque ufficialmente il formidabile duo e vennero prodotti i primi lavori della coppia Laurel & Hardy che, però, non girarono da protagonisti. Il primo film fu Zuppa d’anatra, ma il primo cortometraggio acclamato e riconosciuto come primo vero corto della coppia, da Leo McCarey e dallo stesso Stan, è Metti i pantaloni a Philip anche se in questa pellicola i due non hanno le caratterizzazioni con cui diventeranno celebri.
Il grande successo
Da questo momento comincia ufficialmente l’unione con Hardy, che li porterà a girare 106 film, ad una media di 7-8 all’anno, accompagnati da cast di attori più o meno fissi. Le spalle che più spesso lavorarono con loro furono: James Finlayson, Mae Busch, Billy Gilbert, Charlie Hall e molti altri. Dal 1927
al 1935, i due interpreteranno circa 70 cortometraggi, 35 muti, 39 sonori, alcuni ripetitivi, ma spesso con gag di sicuro effetto. Nel 1929 i due cominceranno a passare al sonoro girando i corti sia in versione muta che sonora, fichè nel 1930 il passaggio al sonoro è per loro definitivo. Sempre nel 1929 i due appariranno per la prima volta in un lungometraggio, in un buffo sketch di magia in Hollywood che canta e nell’anno successivo per la prima volta a colori nel film-operetta Il canto del bandito, oggi purtroppo in gran parte perduto. Si disse in seguito che le parti di Laurel e Hardy fossero state aggiunte solo per attutire il fiasco preannunciato dall’anteprima. Finalmente nel 1931 i due gireranno il loro primo lungometraggio da protagonisti Muraglie. Nel 1932 la comica La scala musicale vince il premio Oscar per la migliore comica. Nel film Nel paese delle meraviglie del 1934 Walt Disney che era un fan di Laurel e Hardy e anche un caro amico di Hal Roach,acconsentì che una scimmia interpretasse il ruolo di Topolino e che fossero presenti i Tre Porcellini (con tanto di tema originale); questa fu una delle poche volte che un personaggio Disney appariva in un film che non fosse prodotto dalla omonima casa di produzione. Tra le più celebri comiche dei due in questo periodo si ricordano: I monelli, Andiamo a lavorare, Il circo è fallito, Anniversario di nozze, Il regalo di nozze, Il fa
ntasma stregato, Vita in campagna e Fratelli di sangue. Gli altri lungometraggi della coppia realizzati in quegli anni furono: Il compagno B (1932), Fra Diavolo (1933—>è il mio preferito!!!), I figli del deserto (1934), Allegri eroi (1935), Allegri Gemelli (1936), I fanciulli del West (1937), Avventura a Vallechiara (1938), I diavoli volanti (1939), Noi siamo le colonne (1940).Inoltre Laurel tra il 1936 e il 1937 produsse due film: Allegri gemelli e I fanciulli del West, per ottenere un maggiore controllo sui risultati delle pellicole. Nel 1938 dopo una lunga e prolifica collaborazione con la MGM, improvvisamente i due si separarono dal produttore Hal Roach, a causa della crisi tra Roach e Laurel, basata sugli scandali matrimoniali di quest’ultimo; nel 1939 Stan e Oliver gireranno sempre con la MGM, ma con la produzione di Boris Morros, I diavoli volanti, e ,il solo Hardy, Zenobia che recitò in coppia con Harry Langdon. Quest’ultimo film fu un grande fiasco, e nel 1940 i due ritorneranno con Roach, e gireranno i loro due ultimi film con il loro grande produttore: Noi siamo le colonne e C’era una volta un piccolo naviglio: furono gli ultimi bagliori. In seguito, separatisi definitivamente da Roach, la coppia firmerà un contratto con la 20th Century Fox con cui girerà otto film. Sotto contratto con la Fox però i due non riuscirono a mantenere intatti i loro personaggi, a causa della mancanza degli sceneggiatori e dei registi amici d’un tempo. I primi film come Ciao amici (1941), o Gli allegri imbroglioni (1943), sono lungometraggi senza verve e non ben rifiniti nei dialoghi. Ancora oggi i critici ritengono che il peggiore dei film di quel periodo sia Sim Sala Bim (1942) mentre quello che contiene spunti più interessanti sia Il nemico ci ascolta (1943).
Gli ultimi film
Dopo la realizzazione del film I toreador nel 1945, Stan insoddisfatto dello scarso margine di libertà creativa che le case cinematografiche erano disposte a concedergli, decise di non rinnovare il contratto con la Fox preferendo rivolgersi alle case di produzione indipendenti. Hardy partecipò per amicizia (con il consenso di Stan che era malato e non poteva lavorare)
a due film tra il 1949 e il 1950: Dopo Waterloo con il suo amico John Wayne e La gioia della vita con Bing Crosby, compagno di azzardate scommesse alle corse dei cavalli. Nel 1951 in Europa i due girarono l’ultimo film, Atollo K, una coproduzione italo-francese, che purtroppo si rivelò un disastro. Durante il film, Laurel venne colto dal diabete: apparve nel film in condizioni pietose, con 25 chili di meno. Anche Oliver soffriva il caldo sul set: per loro venne preparata una sorta di “infermeria mobile” da usare durante le riprese. Inoltre Stan e Oliver erano praticamente gli unici che sul set parlavano inglese rendendo difficile così capirsi con il regista e la produzione. In America il film uscì nelle sale solo nel 1954 con il titolo “Utopia“, tagliato di 80 minuti al posto dei 99 originali poiché si era evitato di mettere in rilievo l’immagine fisica dei due comici, lontana anni luce da quella dei tempi d’oro. Quando Stan si riprese abbastanza bene i due dal 1952 continuarono a recitare in tournee in Gran Bretagna con sketch come On the Spot e Birds of a Feather, ma ancora una volta le condizioni di salute li costrinsero ad annullare le loro tappe nel maggio 1954. Un risveglio di maggiore interesse lo ebbero grazie alla massiccia riproposta dei loro migliori film alla televisione americana, ma stranamente mentre con l’andar del tempo quanto più emergevano nuove generazioni di fan, tanto meno vi erano proposte di lavoro per i due comici. Nel 1955, il figlio di Hal Roach ebbe l’idea di riproporre la coppia in una serie di comiche per la TV a colori: Le fiabe di Laurel & Hardy: i due accettarono con entusiasmo la proposta; Laurel portò praticamente a termine anche il primo copione ma nell’aprile 1955 alla vigilia del primo ciak fu colpito da un ictus e le riprese vennero rinviate, e quando Stan si riprese, purtroppo capitò ad Oliver di ammalarsi, e così il progetto andò in fumo per sempre.
La morte di Hardy
Nel settembre 1955 Hardy venne colpito da un infarto e successivamente da un ictus. Proprio per questo durante il 1956 ebbe una perdita di peso di oltre 70 chili che lo rese irriconoscibile. Verrà colpito da un altro ictus nel luglio 1957 entrando in un coma dal quale non si riprenderà più. Ironia della sorte, Hardy, poco prima di morire, era stato colto da una paralisi che lo immobilizzava da un solo lato. Laurel, invece, alla fine dei suoi giorni rimase paralizzato dal lato opposto a quello del suo grande compagno di lavoro e amico. Il 7 agosto 1957, all’età di 65 anni, Hardy muore. Laurel, che negli ultimi mesi aveva assistito il compagno al capezzale, ne rimane sconvolto, ma non si presenta al funerale dell’amico. Questa notizia di seguito fu usata dai maligni come prova che i due in realtà si ignorassero, in realtà Laurel non potè andare al suo funerale a causa del divieto di uscire impostogli dal medico curante, e giustificò la sua assenza con le sole parole “Babe avrebbe capito”. Hardy è seppellito al The Valhalla Memorial Park Cemetery a Hollywood. Oliver Hardy era un convinto affiliato della massoneria e furono i suoi fratelli della loggia “Shrine”, «ordine arabico dei nobili del santuario mistico», a prendersi cura dei suoi funerali. La lapide sulla sua tomba con incisa questa frase: «Genio della commedia il suo talento portò gioia e risate nel mondo. - Posta a memoria futura dai Figli del Deserto nel 1977», fu fatta apporre dai suoi amici dell’associazione “I figli del deserto” che dopo vent’anni dalla sua morte non lo avevano dimenticato.
La morte di Laurel
Nel 1961, Laurel venne gratificato con il Premio Oscar alla carriera; purtroppo il povero Ollie non poté vedere quel magnifico
riconoscimento, né il rinascere dell’interesse per il lavoro della coppia da parte delle nuove generazioni. Laurel si spense il 23 febbraio 1965, all’età di 74 anni, in un appartamento dell’Hotel Oceana a Santa Monica, vicino Los Angeles. Venne seppellito al cimitero di Forest Lawn-Hollywood Hills, vicino a Los Angeles. In punto di morte non mancò di far ridere ancora una volta il suo pubblico rivolgendo all’infermiera che lo assisteva la sua ultima gag: «Mi piacerebbe essere in montagna a sciare». L’infermiera gli chiese: «Le piace sciare Sig. Laurel?». «No, lo detesto, ma è sempre meglio che stare qui».
Qui sotto sono riportati i film: Il Regalo di Nozze, I ladroni, Un marito servizievole;
Il Regalo di Nozze –I PARTE–
Il Regalo di Nozze –“II PARTE”–
– Un marito servizievole –
I Ladroni –I PARTE–
I Ladroni –II PARTE–
FILMOGRAFIA
- Cane fortunato (The lucky dog), regia di Jess Robbins (1921)
- A 45 minuti da Hollywood (45 Minutes from Hollywood), regia di Fred Guiol (1926)
- Mogli sfuggenti (Slipping Wives), regia di Fred Guiol (1927)
- Amale e piangi (Love’em and Weep), regia di Fred Guiol (1927)
- Perché le ragazze amano i marinai (Why Girls Love Sailors?), regia di Fred Guiol (1927)
- Con amore e fischi (With Love and Hisses), regia di Fred Guiol (1927)
- Come mi pento - Ricconi (Sugar Daddies), regia di Fred Guiol (1927)
- Marinai in guardia! (Sailors Beware), regia di Hal Yates (1927)
- Now I’ll tell one, regia di James Parrott (1927)
- I due galeotti (The Second Hundred Years), regia di Fred Guiol (1927)
- Una famiglia di matti (Call of the Cuckoo), regia di Clyde Bruckman (1927)
- Giù i cappelli - Rompi il cappello (Hats Off), regia di Hal Yates (1927)
- I detective pensano? (Do Detectives Think?), regia di Fred Guiol (1927)
- Metti i pantaloni a Philip (Putting Pants on Philip), regia di Clyde Bruckman (1927)
- La battaglia del secolo (The Battle of the Century), regia di Clyde Bruckman (1927)
- Zuppa d’anatra (Duck Soup), regia di Fred L. Guiol (1927)
- Mal di denti (Leave’em Laughing), regia di Clyde Bruckman (1928)
- Elefanti volanti (Flying Elephants), regia di Frank Butler (192
- Il tocco finale (The Finishing Touch), regia di Clyde Bruckman (192
- Pranzo di gala (From Soup to Nuts), regia di Edgar Kennedy (192
- Musica classica (You’re Darn Tootin’), regia di Edgar Kennedy (192
- Una bella serata (Their Purple Moment), regia di James Parrott (192
- Gli uomini sposati devono andare a casa? (Should Married Men go Home?), regia di James Parrott (192
- Le ore piccole (Early to Bed), regia di Emmett Flynn (192
- Marinai a terra (Two Tars), regia di James Parrott (192
- Habeas corpus (Habeas Corpus), regia di James Parrott (192
- Noi sbagliamo (We Faw Down - We Slip Up), regia di Leo McCarey (192
- Libertà (Liberty), regia di Leo McCarey (1929)
- Di nuovo sbagliato - Blueboy, un cavallo per un quadro (Wrong Again), regia di Leo McCarey (1929)
- Ecco mia moglie (That’s My Wife), regia di Lloyd French (1929)
- Affari in grande - Uomini d’affari (Big Business), regia di James W. Horne (1929)
- Non abituati come siamo (Unaccostumed As We Are), regia di Lewis R. Foster (1929)
- Agli ordini di sua altezza (Double Whoopee), regia di Lewis R. Foster (1929)
- Concerto di violoncello (Berth Marks), regia di Lewis R. Foster (1929)
- I due ammiragli (Men o’War), regia di Lewis R. Foster (1929)
- Tempo di pic-nic (Perfect Day), regia di James Parrott (1929)
- L’esplosione (They Go Boom), regia di James Parrott (1929)
- Squadra sequestri - Gli acchiappamosche (Bacon Grabbers), regia di Lewis R. Foster (1929)
- Lavori forzati (The Hoose-gow), regia di James Parrott (1929)
- Hollywood che canta (The Hollywood Revue of 1929), regia di Charles F. Riesner (1929)
- La capra Penelope - Amor di capra (Angora Love), regia di Lewis R. Foster (1929)
- I ladroni - I due ladroni (Night Owls), regia di James Parrott (1930)
- La sbornia - Lo sbaglio (Blotto), regia di James Parrott (1930)
- I monelli (Brats), regia di James Parrott (1930)
- Sotto zero (Below Zero), regia di James Parrott (1930)
- Amor Gitano - Il canto del bandito (The Rogue Song), regia di Lionel Barrymore (1930)
- Un marito servizievole - L’antenna (Hog Wild), regia di James Parrott (1930)
- L’eredità - L’erede (The Laurel & Hardy Murder Case), regia di James Parrott (1930)
- Un nuovo imbroglio (Another Fine Mess), regia di James Parrott (1930)
- La bugia (Be Big), regia di James Parrott (1931)
- Donne e guai - Polli tornate a casa (Chickens Come Home), regia di James W. Horne (1931)
- I gioielli rubati (The Stolen Jools - The Slippery Pearls), regia di William McGann (1931)
- Non c’è niente da ridere (film) - Vita a tre (Laughing Gravy), regia di James W. Horne (1931)
- La sposa rapita (Our Wife), regia di James W. Horne (1931)
- Muraglie (Pardon Us), regia di James Parrott e James W. Horne (1931)
- Un salvataggio pericoloso (Come Clean), regia di James W. Horne (1931)
- Andiamo a lavorare (One Good Turn), regia di James W. Horne (1931)
- I due legionari - Gli allegri legionari (Beau Hunks - Beau Chumps), regia di James W. Horne (1931)
- On the Loose, regia di Hal Roach (1931)
- Tutto in ordine (Helpmates), regia di James Parrott (1932)
- Pugno di ferro (Any Old Port), regia di James W. Horne e James Parrott (1932)
- La scala musicale - La scatola musicale (The Music Box), regia di James Parrott (1932)
- Il circo è fallito - Lo scimpanzé (The Chimp), regia di James Parrott (1932)
- La visita - Ospedale di contea (County Hospital), regia di James Parrott (1932)
- Ospiti inattesi - Gli imputati - Scram!, regia di Raymond McCarey (1932)
- Il compagno B - Conoscete Mr.Smith? (Pack Up Your Troubles), regia di George Marshall e Raymond McCarey (1932)
- Un’idea geniale - Noi e il piccolo Slim - Their First Mistake, George Marshall(1932)
- Buona vacanza - Trainati in un buco (Towed in a Hole), regia di George Marshall(1932)
- Anniversario di nozze - Doppia coppia - Due come noi (Twice Two), regia di James Parrott (1933)
- Fra Diavolo (The Devils’ Brother - Bogus Bandits), regia di Hal Roach e Charles Rogers (1933)
- Il regalo di nozze (Me and My Pal), regia di Charles Rogers e Lloyd French (1933)
- La ronda di mezzanotte - Guerra ai ladri (The Midnight Patrol), regia di Lloyd French (1933)
- Lavori in Corso - Falegnami (Busy Bodies), regia di Lloyd French (1933)
- Attenti al clic (Wild Poses), regia di Robert F. McGowan (1933)
- Alchimia - Sporco lavoro (Dirty Work), regia di Lloyd French (1933)
- I figli del deserto (Sons of the Desert), regia di William A. Seiter (1933)
- Annuncio matrimoniale (Oliver the Eighth), regia di Lloyd French (1934)
- La grande festa (Hollywood Party), regia di Richard Boleslawski, Allan Dwan e Roy Rowland (1934)
- Andando a spasso (Going Bye-Bye), regia di Charles Rogers (1934)
- Vita in campagna (Them Thar Hills), regia di Charles Rogers (1934)
- Nel paese delle meraviglie - Nel mondo delle meraviglie - Il villaggio incantato (Babes in toyland - March of the Wooden Soldiers), regia di Charles Rogers e Gus Meins (1934)
- Il fantasma stregato - La nave stregata (The Live Ghost), regia di Charles Rogers (1934)
- Questione d’onore (Tit for Tat), regia di Charles Rogers (1935)
- Gelosia (The Fixer Uppers), regia di Charles Rogers (1935)
- Fratelli di sangue - L’orologio antico (Thicker than Water), regia di James W. Horne (1935)
- Allegri eroi - Allegri scozzesi (Bonnie Scotland - Heroes of the regiment), regia di James W. Horne (1935)
- La ragazza di Boemia - Noi siamo zingarelli (The Bohemian Girl), regia di James W. Horne e Charles Rogers (1936)
- Sulla strada sbagliata (On the Wrong Trek), regia di Charles Parrott e Harold Paw (1936)
- I nostri parenti - Allegri Gemelli (Our Relations), regia di Harry Lachman (1936)
- I fanciulli del West - Allegri vagabondi - Amanti d’occasione del buonumore (Way Out West), regia di James W. Horne (1937)
- Scegliete una stella (Pick a Star - Movie Struck), regia di Edward Sedgwick (1937)
- Avventura a Vallechiara - Noi e la gonna (Swiss Miss), regia di John G. Blystone e Hal Roach (1938)
- Vent’anni dopo - Stanlio & Ollio teste dure (Block-Heads), regia di John G. Blystone (193
- I diavoli volanti (The Flying Deuces), regia di Edward Sutherland e Robert Stillman (1939)
- Noi siamo le colonne (A Chump at Oxford), regia di Alfred Goulding(1940)
- C’era una volta un piccolo naviglio - Il piccolo naviglio (Saps at Sea), regia di Gordon Douglas (1940)
- Ciao amici (Great Guns), regia di Monty Banks (1941)
- Sim sala’ bim (A-Haunting We Will Go), regia di Alfred L. Werker (1942)
- L’albero in provetta (The Tree in a Test Tube), regia di Charles McDonald (1943)
- Il nemico ci ascolta (Air Raid Wardens), regia di Edward Sedgwick (1943)
- Gli allegri imbroglioni - Gli allegri imbroglioni e il rock n’ roll (Jitterbugs), regia di Malcom St. Clair (1943)
- Maestri di ballo (The Dancing Masters), regia di Malcom St. Clair (1943)
- Il grande botto (The Big Noise), regia di Malcom St. Clair (1944)
- Sempre nei guai (Nothing But Trouble), regia di Sam Taylor (1945)
- I Toreador (The Bullfighters), regia di Malcom St. Clair e Stan Laurel (1945)
- Atollo K (Atoll K - Utopia - Robinson Crusoeland),regia di Leo Joannon e John Berry (1951)
- Buona parte dei loro film (per lo più quelli sonori prodotti nel periodo Roach) dal 1985 sono stati colorizzati elettronicamente (e, in questa fase di lavorazione, a volte accorciati per esigenze di tempi, costi e palinsesto); In Italia abbiamo potuto vedere la versione ‘a colori’ di quasi tutti i film grazie alle trasmissioni Rai e Mediaset.
- Mancano ancora alla messa in onda Italiana colorizzata i film ‘I Diavoli Volanti’ e ‘Nel Paese delle Meraviglie’ ed i corti ‘I Due Legionari’, ‘Il Fantasma Stregato’ e qualcun altro.
- Sfortunatamente, non in tutti i casi la versione a colori è all’altezza dei film originali.
- Il film ‘Nel paese delle meraviglie’ è stato colorizzato due volte, la prima nel 1987 insieme agli altri, la seconda nel 2006 per un una edizione in dvd.
Fonte: Wikipedia.it
21 Febbraio 2008 a 9:49 am
Un solo commento:
Nonostante da parecchi anni ci guardate dal Paradiso, ancora non smettete di farci ridere…
Grazie!
2 Marzo 2008 a 9:37 pm
Che dire…………….a distanza di anni sono ancora un mito, io non mi stanco mai di rivederli, grandiosi!!!!!!!!!!!!!Dovunque voi siate un affettuoso saluto e grazie per le risate che ci avete regalato (e regalate tuttora)….ciao Stan,ciao Oliver(Babe) alla prossima comica.