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CapaRezza – Abiura di Me

Salve raga!!!Finalmente è uscito l’attesissimo video della canzone Abiura di me!!!!Questa è in assoluto mia canzone  preferita dell’ultimo album di CapaRezza (Le Dimensioni Del Mio Caos),  ed ogni volta che l’ascolto mi da sempre molta carica e mi fà venir tanta voglia di saltare e pogare….è bellissima!!!!La regia questa volta è filmata da BonsaiNinja un “collettivo creativo” made in Italy formato da 5 designer della comunicazione, un grafico e un esperto di multimedia. Questo video-clip è interamente girato al computer e quindi punta molto sulla grafica tridimensionale, aspetto abbastanza nuovo rispetto ai precedenti video di Capa. Non escludo il fatto che sono rimasto un po’ deluso, dato che mi aspettavo di vedere Michele destreggiarsi, grazie alle sue mirabolanti trovate, con tutti i personaggi dei video games e invece così purtroppo non è stato.

Il testo della canzone è davvero eccezionale: Capa che è un autentico maestro nel destreggiare e manovrare le parole, e dà anima al suo pensiero usando come figure retoriche i personaggi dei VideoGames, un mondo a lui molto caro. Il modo in cui scorre la canzone, passando con facilità da un personaggio ad un altro è un qualcosa di davvero eccezionale, sembra infatti che tutti questi simboli dei videogames siano legati tra di loro da un unico filo conduttore. Dal testo si evince che Capa voglia in un certo qual modo far aprire gli occhi ai suoi ascoltatori, invitandoli ad ascoltare attentamente ciò che lui dice e critica nelle sue canzoni. Cerca quindi di spronare e di rendere tutti più attenti e attivi all’analisi dei problemi che ci circondano, e di cui spesso ne ignoriamo l’esistenza, ma che invece Capa denuncia prontamente. La frase chiave è quella del ritornello che recita: “voglio dare vita a ciò che scrivo. Sono paranoico ed ossessivo fino all’abiura di me“, dove il termine “abiura di me” sta a significare “rinnegazione di me stesso”. Altra frase curiosa, che penso sia riferita ai fan più sfegatati (come del resto lo sono io) dice “…mi credi il Messia? Sono problemi tuoi.” in cui credo che Capa non voglia in qualche modo essere visto come il Cristo venuto sulla terra, con discepoli fedeli al suo fianco. Conlcudo dicendo che per questa canzone CapaRezza è stato superlativo!!!!Alla prossima!!!!Un saluto caloroso a tutti i CapaBoyS!!!!

Abiura di Me

Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande, è già tanto se mi cambio le mutande.
Voglio solo darti un’emicrania lancinante fino a che non salti nel vuoto come uno stuntman.
Pensavi che sparassi palle? Bravo! io sono il drago di Puzzle Bubble.
Come Crash mi piace rompere le scatole, ma rischio le mazzate che nemmeno Double Dragon.
Sarà per questo che c’è sempre qualche blogger che mi investirebbe come a Frogger;
gli bucherò le gomme e bye-bye, al limite può farmi una Sega Megadrive.
Non mi vedrai salvare un solo lemming, né stare qui a fare la muffa come Fleming.
Non darmi Grammy né premi da star ma giocati il tuo penny e premi ‘start’.

Rit: Io voglio passare ad un livello successivo, voglio dare vita a ciò che scrivo, sono paranoico ed ossessivo fino all’abiura di me.
Vado ad un livello successivo dovrei dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoico ed ossessivo fino all’abiura di me.

Io faccio politica pure quando respiro, mica scrivo musica giocando a Guitar Hero:
questi argomenti mi fanno sentire vivo in mezzo a troppi zombi da Resident Evil.
Macché divo, mi chiudo a riccio più di Sonic, fino a che non perdo l’armatura come a Ghost’n'Goblins.
Mi metto a nudo io, non mi nascondo come Snake in Metal Gear Solid.
Ho 500 Amighe, intesi? Faccio canzoni, mica catechesi!
Prendo soldi con il pugno alzato come Super Mario, ma non li ho mai spesi per farmi le righe come a Tetris.
La scena rap è controversa, sfuggo con un salto da Prince of Persia.
Io non gioco le Olimpiadi Konami, se stacco le mani l’agitazione mi resta.

Abiura di me (x3) di me, di me…
Abiura di me (x3) di me, di me…

Io non vengo dalla strada sono troppo nerd, non sposo quella causa, ho troppi flirt.
Vivo tra gente che col Red Alert passa la vita sui cubi come Q Bert.
Ho visto pazzi, e rievocare vecchi fantasmi come Pac Man e Dan Aykroyd;
ho visto duri che risolvono problemi alzando muri che abbattono, come ho fatto in Arkanoid.
Nemmeno Freud saprebbe spiegarmi perchè la notte sogno di aumentare le armi,
perché la terra mi pare talmente maligna che in confronto Silent Hill assomiglia a Topolinia.
Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero.
Non cammino sulle nubi come Wonder Boy. Mi credi il messia? Sono problemi tuoi!

Abiura di me (x3) di me, di me…
Abiura di me (x3) di me, di me…

 
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Pubblicato da su 25 ottobre 2008 in Articoli Musica

 

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CapaRezza—>Vieni a ballare in Puglia

Di recente è uscito il video del secondo singolo del fantastico album di CapaRezza “Le dimensioni del mio Caos” dal titolo Vieni a Ballare in Puglia. Ancora una volta la scelta della location è caduta sullla splendida Valle d’Itria, come lo fu in passato per il video “Dalla parte del Toro” le cui scene vennero girate anche la mia Cisternino(Br) (ahhhh che bei ricordi!!! :D ). Questa volta invece le riprese hanno coinvolto per le scene iniziali le campagne di Martina Franca(Ta) mentre per la parte finale la città di Giovinazzo(Ba).

Il regista del videoclip è Riccardo Struchil, già autore peraltro di tutti i video del riccioluto cantante di Molfetta. Da segnalare nel video la presenza come special guest di Al Bano, che passeggiando liberamente nei campi di grano introduce la parte iniziale del brano. Il ritmo su cui si basa la canzone è quello tipico della “taranta”, ballo caratteristico della tradizione salentina.

Nella canzone CapaRezza denuncia i principali problemi che riguardano la Puglia e che quasi mai sono trattatati dai mass media, come: le morti sul lavoro e quelle causate dall’inquinamento provocato dalla diossina, il caporalato, il non rispetto del protocollo di Kyoto da parte delle imprese locali .Così facendo il sarcastico invito al ballo per i turisti lascia il posto ai versi struggenti in cui la Puglia resta comunque nel cuore dei suoi abitanti, sia nel bene che nel male:

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia,
ti porto sempre nel cuore quando vado via
e subito penso che potrei morire senza te

e subito penso che potrei morire anche con te!

 
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Pubblicato da su 16 luglio 2008 in Articoli Musica

 

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CapaRezza – Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)

E’ finalmente uscito il primo estratto dell’ultimo album di CapaRezza, dal titolo Eroe (storia di Luigi delle Bicocche). L’atmosfera western non deve trarre in inganno, questa è la storia di un vero eroe contemporaneo. Rocky, Rambo e l’Uomo Ragno sono dei pivellini rispetto a Luigi delle Bicocche, muratore precario che fatica ad arrivare a fine mese, difende la sua famiglia dagli strozzini e combatte ogni giorno per la pensione. E’ davvero una bella canzone, con un testo pungente e schietto che deve far riflettere sui reali problemi che affliggono la nostra società. A differenza di molti cantanti che scrivono le loro canzoni basandosi su temi idioti, puramente utopici, o sentimentali (ormai trattati in tutte le salse…davvero non se ne può più di queste canzoni sdolcinate e penose) Capa tratta argomenti reali e importanti che sono sotto i nostri nocchi e che molto spesso i mezzi di informazione trascurano o mettono in secondo piano. Lui in tutti i suoi testi denuncia in modo diretto e piccante tutte le ingiustizie e le anomalie che accadono nel nostro Paese, sperando che qualcuno possa aprire gli occhi e guardare in faccia la vera realtà. CapaRezza è davvero un grande!!!Io lo ammiro molto come personaggio e per tutto quello che fa!!Amo molto la sua musica e apprezzo molto i testi delle sue canzoni!!!Per me è un mito e lo stimo davvero molto!!!!Grande Capa, sempre così!!!!!

Piacere / Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche
da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper
invece io passo la notte in un Bar Karaoke
se vuoi mi trovi lì / tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue
un soggetto perfetto per Brahm Stoker
TU
che ne sai della vita degli Operai
io stringo sulle spese / Goodbye Macellai
non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai
mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a Snai
io sono il pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l’Al Pacino / non mi faccio di Pachinko
non gratto / non vinco / non trinco / nelle sale Bingo
man mano mi convinco

[RIT]

che io sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
sono un Eroe
perchè combatto per la pensione
sono un Eroe
perhcè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari
sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

Stipendio dimezzato / o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne / lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde / vado in bianco / ed il mio conto è in Rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera ?
SU
vai / a vedere nella galera / quanti precari / sono passati ai mal’affari
quando t’affami / ti fai / nemici vari
se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari
finisci nelle mani di strozzini / ti cibi
di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini
ne l’Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei Bambini

[RIT]

Per far denaro ci sono più modi / potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c’è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un Call Center
vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette
perchè sono un Eroe

[RIT]

 
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Pubblicato da su 2 aprile 2008 in Articoli Musica

 

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“Il Polpo”–>Figlio Mio

Questa è la sigla finale del telefilm “Il Polpo”, una parodia della serie tv degli anni ’90 la”Piovra”, mandata in onda sull’emittente regionale Telenorba e firmata Toti&Tata. E’ un dialogo tra un premuroso padre e suo figlio Pioneer, in cui il padre cerca di trasmettere al figlio i valori “veri” della vita…

Papà: Figlio mio vieni qua,
ti deve dire una cosa papà
consigli per la vita, perchè la vita è tanto strana sai,
chissà poi domani che farai,
basta che non ti trovi in mezzo ai guaaaai
Innanzitutto sappi che
rubare facile più non è
bisogna stare al passo
la tecnologia avanza sai
le automobili tanto tempo fa
le aprivo con la chiave della Simmenthal
appen finisci la terza elementare
mettiti subito a rubare
altrimenti la gente cosa deve andare a pensare

Pioneer: O papà, dimmi tutto a memoria io lo imparerò
così poi da grande come a te sarò

Papà: Se la maestra ti mette le note,
tu esci da scuola e ci fori le ruote
se il compagno non ti fa copiare
tu prendi un bel crick e lo inizi a crepare

–parlato--
Papà: Mi raccomando però non oltre la terza elementare
Pioneer: non ti preoccupare papà, mi faccio cacciare da tutte le scuole Papà: ancora fai come a mio cugino
Pioneer: Cosa fece papà?
Papà: Si laureò in lettere e filosofia
Pioneer: Mooo che vergogna
Papà: Eh… infatti mio zio non uscì più di casa
Pioneer: Mooo…
Papà: Pover’uomo…eh!
Pioneer: Mooo…
Papà: Pensi che per il dolore morì di cirrosi epatica
Pioneer: Matò, come a nonno

Papà: Con le donne pensaci su
son tutte zoccole sappilo tu
ma fa eccezione tua moglie
quella lo è molto di più
quando piange tu lo sai che fai?
prendi il resto e ce lo daaaai
Se fai lo scippo con vespino
stai attento a ricordare che
la vecchietta con un calcio
te la stacchi da te
se ti prende la finanza
con un carico di sigarette
tu di che ti fumi al giorno quelle nove o dieci stecche

Se il commerciante non vuole pagare
tu prendi il negozio e ce lo fai saltare
Vai sempre armato a veder la partita
e ai tifosi avversari li aspetti all’uscita

Pioneer: Se il commerciante non vuole pagare
io prendo il negozio e ce lo faccio saltare
Vado armato a veder la partita
e ai tifosi avversari li aspetto all’uscita
(vedendo il padre in lacrime)
No, papà don’t cry
Yes papà p’scrai…

 
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Pubblicato da su 12 febbraio 2008 in Comico

 

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OESAIS–>127 Abarth

Scennebb’ d cas’ l’ata mattain’
p’ pigghia’ la macchina mai
arraiv’ u’ spaunt’ e vaid’
ca nun ce staiv’
Vavv’dai addò la sò mettaut’…
aier ser stev’ stonaut’…
nu taip’ ca daisc ” unnau
t l’hann frecheut’ !! “

RIT.
U’ cintvintisett’ mai,
u’ cintvintisett’ abàrth
la rot’ d scorta nova nova
ha sparisciaut’
le tendin’ parasaul’
l’imbiant’ ddu ciddai
la calamait de la Medonne
la Medonne du Pauzz d’ Capaurs

Scebb’ da n’amic’ mai
metà meccanic’ e metà topain’
pè vedai ce peteve fa’
ma daitt “Uannau, c’ magghin’ t’hann frecaut’?”
“U’ cintvintisett’ metallizzaut’”
Me responnaibb’
” Ma vaffencaul’ ! !
C’ sacch’ c’ me credaiv’
penzav’ u’ Mercedais!
Ce mmò non te ne vai ada avè u’ raist!
Non zì perdenn’ taimp
mo’ mo’ adà sparaisc
e accatt’ na magghina nova ! ! “
Accatt’ na magghina nova?
U’ cintevintisette ma con nzoup tout l’adesaiv
E cu motor’ che ‘ciu tirav’
facev’ cintedaisc’ allaur’ !
Addò stà…..

Eppur jè m’jer affezionaut
n’a denz’ ca jer tutt ‘ncaruaut
pour l’imbient a ghes, n’g jer muntaut
Ng’ jer appennout pour l’abre magiaique
e quenn na mnenn trasiv iantr
subt diciaiv: “Mò, c’addaur!”

RIT.

_ _ _ _ _***Traduzione in italiano***_ _ _ _ _


Il mio centoventisette

Scendevo da casa l’altra mattina
per prendere la mia autovettura
ma arrivai all’angolo e vidi
e non c’era.
Mi domandai dove l’avevo messa
ieri sera ero ubriaco…
arrivò un tipo e mi disse “ragazzo,
te l’hanno rubata!”

RIT.
Il mio centoventisette!
Il mio bel centoventisette!
con la ruota di scorta nuova nuova
mi hanno fatto sparire!!
le tendine parasole
l’impianto CD
l’immaginetta calamitata della Madonna
della Madonna del Pozzo di Capurso

Andai da un mio amico
metà meccanico e metà delinquente
per vedere se si poteva fare qualcosa
Mi disse ” ragazzo, che macchina ti hanno rubato?”
“Il centoventisette metallizzato”
Mi rispose :” ma vaff.!!

Chissà che macchina credevo!
pensavo un Mercedes!
Se ora non vai via di corsa avrai il resto!!
Non perdere tempo
sparisci in un secondo
e comprati una macchina nuova, decente!!”
Compra una macchina nuova?
Il centoventisette con sopra tutti gli adesivi!
E per il motore che se lo tiravo
prendeva i centodieci all’ora!!
Dove sta….!!??

Eppure io mi ero affezzionato
anche se era tutto arrugginito
pure l’impianto a gas ci avevo montato
Poi ci avevo appeso l’Arbre Magique
e quando una ragazza entrava
subito diceva: “mamma che odore!”.

RIT.

 
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Pubblicato da su 12 febbraio 2008 in Comico

 

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OESAIS->Simm Turaist inglais

Na dai stev’ o bar co’ la comitaiv’

e passaron’ do’ femmene esplosaiv’

a cudd’ paunt chiamabb’ ‘u camarair’

“purtac’ ‘u caunt che mmò ge ne ama fusciai!”

le auandamm’ ‘o spaund’,

iev’n ddo faimmene straniair,

ie e u’ amic mai non acchicchiamm’ na paraul’

non zapemm’ ma c’ ccos’ avemma ffà,

e taut nu paunt cominzarn a parlà:

RIT. “Simm’ turaist’ inglais’,

stam a Molfaitt’,

mamma è Londinais,

papà iè de Barlett,

Molfett iè baill,

stè pur u mar,

però la sair,

le palle ci rompaim’!”

Quann’ vedaimm’ ca le dau tenaivn fam

le portabb’ ‘u restorant’ da Peppain’

le cozz’ le’ vongol’ le frutt’ de mar mangiarn tautt’

non è che mo ve vene l’epatait’?

me ne scibb’ a cas’,

a pigghia u’ cintevintisette,

pè faggie nu’ giair proprie jinde a Giuvinezze,

Fernai la benzain’ e remanaimm’ in tairr’,

faciaimm’ na saurt de figaur de maird!

RIT.

_ _ _ _ _***TRADUZIONE IN ITALIANO***_ _ _ _ _

(Siamo Turisti Inglesi)

Un giorno me ne stavo al bar con la comitiva,

e passarono due ragazze esplosive

allora chiamai il cameriere

“portaci il conto che dobbiamo scappare!”

le trovammo all’angolo,

erano due ragazze straniere

io ed il mio amico non sapevamo esprimerci in inglese

non sapevamo proprio cosa fare

quando le due cominciarono a parlare:

RIT. ” Siamo turiste inglesi,

stiamo a Molfetta,

mamma è Londinese,

papà è di Barletta, (Piccolo centro i provincia di Bari, NDR)

Molfetta è bella,

c’è anche il mare,

però alla sera

ci annoiamo enormemente”

Quando vidi che le due avevano fame

le portai al ristorante “Da Peppino”

mangiarono tutti i frutti di mare (*) che c’erano,

“non è che vi prendete l’epatite”?

Me ne andai a casa a prendere la Fiat 127,

per fare un giro a Giovinazzo (Piccolo centro i provincia di Bari, NDR)

Finì la benzina e rimanemmo a piedi

facemmo una tale figura di merda !

RIT.

 
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Pubblicato da su 11 febbraio 2008 in Comico

 

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Toti&Tata

Ciau raga!!!!per chi di voi non ne avesse mai sentito parlare, vi propongo dei vecchi spettacoli della più grande coppia comica pugliese di sempre: Toti&Tata.

Il duo comico formato dall’attore barese Emilio Solfrizzi e dal napoletano Antonio Stornaiolo, nasce a Bari nel 1985.
Il grande successo ottenuto sulle reti locali pugliesi, Telenorba su tutte è dovuto alla loro satira irriverente. Tra i personaggi più celebri del duo si ricordano: il Duo Novembre, il poeta Mino Pausa, Kiavik (Solfrizzi nelle vesti di un improbabile emulo di Superman), il presentatore Ciro, il giornalista Lino Linguetta, il cantante Piero Scamarcio (supportato dallo “Scippatore di emozioni”), gli Oesais (parodia barese del famoso gruppo degli Oasis).

Tra le loro produzioni televisive di maggior successo si ricordano i varietà Extra Tv, Tele Durazzo e Televiscion (memorabile parodia della televisione contemporanea) e alcune fiction comiche” (Il polpo, Melensa e Filomena Coza Depurada).

Nel 1998 il duo si è di fatto sciolto ed entrambi hanno proseguito la propria carriera artistica separatamente, ma di recente, in occasione della “Notte Bianca” di Bari e nella sera di San Silvestro si sono esibiti nuovemente insieme, accompagnati dall’immenso calore del pubblico, riproponendo tutti i personaggi del loro repertorio. Io ho avuto la fortuna di assistere ad un loro spettacolo tanti e tanti anni fa a Cisternino (minkia…avrò avuto 14 anni!!!!) e vi assicuro che sono davvero straordinari…fanno morire dal ridere!!!Sanno improvvisare in una maniera spaventosa!!!basta solo vedere gli ultimi due spettacoli tenuti a Bari!!!!Speriamo che tornino nuovamente insieme!!!Per me rappresentano una fetta significativa della mia adolescenza!!!!Toti&Tata 4ever!!!!!

totietata.jpg

 
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Pubblicato da su 11 febbraio 2008 in Comico

 

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Papi Ultrà

Ecco a voi il grande comico pugliese di Zelig—>PapiUltrà alias Pino Campagna. Famoso per la battuta «Papi, ci sei? Ce la fai? Sei connesso?» pronunciata dalla figlia del personaggio che interpreta, un padre alle prese con due figli disobbedienti che slogheggiano ossia parlano tramite abbreviazioni e neologismi. Mi fa davvero morire dalle risate….soprattutto quando mette in mostra il suo marcato accento foggiano!!!senza togliere niente a nessumo ma i comici pugliese sono davvero di un altro pianeta!!!! :D

Zelig –30/11/’07

 
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Pubblicato da su 12 dicembre 2007 in Comico

 

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Franco Ordine: “Buttare la Chiave!!!!!!”

Vi propongo delle gag davvero divertentissime tratte da puntate di Guida al Campionato, in cui ci sono le imitazioni davvero divertentissime del giornalista Franco Ordine, personaggio alquanto folkloristico di Controcampo. Le imitazioni sono realizzate dal bravissimo David Pratelli—>che tra l’altro imita anche Lippi, Capello,Nosotti e Ranieri—->davvero grandioso!!!Non c’è che dire….io ogni volta che vedo le sue gag rido a crepapelle!!!!!!! :D buon divertimento!!!qui vi propongo il primo tormentone di Franco Ordine:”Buttare la chiave!!!!!”.

 
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Pubblicato da su 5 dicembre 2007 in Comico

 

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